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03/02/2018 417 Visualizzazioni

Quattro mesi dopo il Foggia torna a vincere in casa: in rimonta decidono Nicastro e Mazzeo

URRA' ALLO ZACCHERIA: FINALMENTE!

In un colpo solo il Foggia torna a vincere in casa a distanza di quasi quattro mesi e contemporaneamente infila la seconda vittoria di fila, impresa mai riuscita in questa stagione. Tre punti di platino, conquistati in un clima spettrale. Stadio deserto, pochi addetti ai lavori sugli spalti e qualche ospite delle due società. Per il resto, solo folla sui balconi adiacenti allo Zaccheria. Stroppa vince e lo fa con un atteggiamento camaleontico: il suo Foggia parte col 3-5-2 e riconferma in toto l’undici iniziale di una settimana prima a Chiavari. Novellino, invece, fa i conti con le assenze ed un attacco decimato. l’unico disponibile, lì davanti, è Asencio. Ed è proprio lui a colpire al 10’: il Foggia fallisce una comoda palla-gol e sugli sviluppi, su calcio di punizione, Di Tacchio pennella, Migliorini di testa allunga per Asencio che non perdona. Il Foggia, subito il colpo, prova a riorganizzarsi e parte a testa in giù nel tentativo di raddrizzare una partita che è comunque complicata. I rossoneri vedono premiata la reazione al 34’: Nicastro è servito in profondità e una volta in area preferisce un improbabile assist per Mazzeo invece che la conclusione. La palla resta tuttavia lì ed è lo stesso Nicastro a metterla dentro per l’1-1. È proprio il finale di frazione a cambiare l’inerzia alla contesa. Al 42’ Gerbo si incunea in area e viene falciato: rigore netto e rosso diretto per D’Angelo, che lascia i suoi in inferiorità numerica. Dal dischetto, però, Mazzeo fa cilecca e spara in curva. Il copione nella ripresa è scontato, con il Foggia a dettare il ritmo e l’Avellino tutto rannicchiato nel tentativo di difendere il pari. Stroppa cambia al 60’: fuori Camporese, dentro Floriano. Il cambio muta anche il modulo: si passa al 4-3-3, con Kragl che va a fare il terzino sinistro. La mossa si rivela giusta, perché Floriano garantisce brio e vivacità e al 68’ il Foggia trova il gol del vantaggio: Agnelli col contagiri imbecca Gerbo, bravo a servire con un cross rasoterra Mazzeo. Il bomber questa volta non sbaglia e realizza, togliendosi pure lo sfizio di andare in doppia cifra. Dieci gol, in B, non li aveva mai fatti. Il sorpasso galvanizza il Foggia che al 72’ colpisce una clamorosa traversa con Deli. Nel finale, nella girandola di cambi, c’è spazio pure per il francese Duhamel, dentro per Nicastro. L’ingresso di Martinelli per Deli riporta il Foggia al 3-5-2. Prima del recupero la palla del tris capita proprio a Duhamel, che sbaglia di poco la mira. Poi qualche brivido nel lungo recupero e l’urlo di gioia per un successo fondamentale, legittimo e dal sapore dolce di chi forse ha davvero svoltato...

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