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16/04/2018 56 Visualizzazioni

Inaugurata nella stazione Carabinieri al quartiere Cep a Foggia

UNA STANZA TUTTA PER SE'

Mentre nell’omonimoromanzo di Virginia Woolf era sinonimo di un luogo dove una donna potevarifugiarsi per poter scrivere o darelibero sfogo alla sua arte, nella società moderna, attanagliata da una piagasociale mondiale come la violenza di genere, assume il significato di un luogoprotetto, un guscio confortevole lontano da tutto, e dove le vittime possonotrovarsi a proprio agio a raccontare le loro drammatiche storie, fatte di abusie soprusi, a chi le può aiutare davvero.

Da oggi questo luogo èdiventato realtà anche a Foggia, grazie all’associazione SoroptimistInternational Club e alla sua collaborazione con l’Arma. Nel pomeriggio di oggiè infatti stata inaugurata presso la Stazione Carabinieridi "Foggia - S. Lorenzo", al servizio del Comando Provinciale deiCarabinieri del capoluogo, “Una stanza tutta per sé”, ovvero una stanza perl’ascolto protetto delle vittime di ogni tipo di violenza e abuso che decidonocon coraggio di denunciare.

Quella del capoluogodauno si aggiunge alle decine già presenti in ogni parte d’Italia, nate una dietrol’altra dopo la stanza “zero”, creata nella caserma dei Carabinieri di Torino,da cui è partita un anno fa l’avventura di questo ambizioso progetto, diventatoin breve una vera e propria missiondell’associazione.

L’auspicio, infatti, èquello di dare alle donne vittime di violenza un segnale forte che possacontribuire a dar loro coraggio spingendole a denunciare quanto gli accade. Leviolenze e gli atti persecutori, anche ripetuti nel tempo, fanno piombare chi ècostretto a subirli in un perenne stato di panico e timore di ulterioriripercussioni che, abbinati ad un senso di vergogna dettata dalla paura diessere “messi alla gogna”, inibisce le vittime a parlarne, persino a cercareaiuto per uscire da un incubo ad occhi aperti.

A dimostrarlo sono lestatistiche, che parlano di un fenomeno tristemente più diffuso e comune, cheperò resta nascosto, sommerso da una coltre di reticenza e terrore.L’iniziativa di Soroptimist nasce proprio da questo: spazzare via questebarriere garantendo alla vittima di abusi e violenze, che come tale èemotivamente e psicologicamente turbata, di trovare “una stanza tutta per sé”dove poter liberarsi di un fardello troppo pesante da portare avanti da sola,dandosi la possibilità di ritornare a vivere chiedendo aiuto.

La stanza protetta saràaltresì utile ai Carabinieri che, grazie anche all’utilizzo di tecnologieavanzante, possono fare al meglio il proprio lavoro dedicandosi all’ascoltodella donna rispettando la sua situazione di debolezza e paura. Proprio perchéla violenza di genere, soprattutto negli ultimi anni, è diventato un fenomenosociale quanto mai diffuso, i militari sono stati formati ed istruiti inmateria grazie alla frequentazione di corsi di formazione e seminari appositi,che li rendono qualificati per trattare casi così delicati e degni di specialeattenzione. Tale specifica professionalità, propria anche ai Carabinieri diFoggia, infatti, si è già purtroppo resa preziosa nelle numerosissime occasioniche, dal 1° gennaio dello scorso anno, hanno visto i militari dell'Armafoggiana dover intervenire in 55 casi di atti persecutori, o"stalking", 7 di violenza sessuale, 74 di maltrattamenti in famiglia,33 di minacce, percosse e lesioni, e, addirittura, in un tentato omicidio,portando all'arresto di 80 persone e alla denuncia di altre 139. Da oggi taleimpegno, già così frequentemente profuso, potrà avvantaggiarsi di un ambientepiù adeguato alla delicatezza del caso, a tutto vantaggio della serenità di chiha già troppo sofferto.

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