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26/10/2018 75 Visualizzazioni

A Deliceto dal titolo "tutte le feste andassero e venissero ma Pasqua d'Epifania mai che tornasse

UNA MOSTRA PER COMMEMORARE I DEFUNTI

Tutte le feste andassero e venissero ma Pasqua d’Epifania mai che tornasse

Il 1 novembre 2018 alle ore 20:00 presso la Chiesa di Sant’Anna e Morti di Deliceto verrà inaugurata la mostra “Tutte le feste andassero e venissero ma Pasqua d’Epifania mai che tornasse” , a cura di Rocco Marino, giunta quest’anno alla terza edizione. La mostra si propone l’intento di commemorare la festa dei Defunti attraverso una meditazione sulla morte, elemento fondante e principale ispirazione per la nascita nell’ultimo quarto del XVI secolo della Compagnia dei Morti, progenitrice della Congregazione di Sant’Anna e Morti. Un memento mori che era ben presente nelle sue attività e trovava il culmine nella tradizione dell’esposizione della “Morte col falcione”, uno scheletro di cartapesta rivestito di un mantello nero e circondato di ceri, in occasione dell’1 e 2 novembre e della filastrocca cantata per la “Questua dialogata” che si teneva il 1 novembre, il 25 dicembre e il 6 gennaio, della quale ho scelto una strofa come titolo per la mostra. La filastrocca allude a una tradizione popolare secondo la quale le Anime Purganti potrebbero uscire dal Purgatorio il 1 novembre per poi farvi ritorno il 6 gennaio, giorno detto appunto Pasqua d’Epifania. Entrambi gli elementi fungono da ispirazione per recuperare una tradizione ormai perduta, facendola rivivere in un modo nuovo attraverso la reinterpretazione dell’arte contemporanea. La partecipazione dell’Associazione Alkemia e della scuola musicale Arturo Toscanini ricreerà attraverso la musica barocca le atmosfere suggestive seicentesche contaminate dal contemporaneo con la rivisitazione del manichino della Morte, realizzato da Michelangelo Pietradura interamente con elementi antichi appartenenti alla confraternita, quali il teschio porta elemosine del XIX secolo e i tessuti utilizzati per i catafalchi funebri e l’installazione site-specific “Tra nascita e morte quel che conta è l’interludio” di Sinuhe da Foggia. Il tutto con il patrocinio del Comune di Deliceto, della Confraternita di Sant’Anna e Morti e del Lions Club Foggia Host.

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