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29/11/2017 92 Visualizzazioni

Nota del sindaco di Foggia

SECONDO CASELLO AUTOSTRADALE, LANDELLA REPLICA A MIGLIO: "POLEMICA STRUMENTALE"

«Il Comune di Foggia sta provvedendo ad espletare tutti i passaggi amministrativi necessari ad incamerare la somma stanziata recentemente dall’Amministrazione provinciale e da versare ad Autostrade per l’Italia SpA, al fine di perfezionare i pagamenti previsti dalla Convenzione sottoscritta con Amministrazione comunale, Consorzio ASI e Confindustria e determinare così in tempi rapidissimi la formale entrata in esercizio del secondo casello autostradale.
La dichiarazione con cui il presidente della Provincia, Francesco Miglio, ed il consigliere provinciale delegato ai Lavori Pubblici, Pasquale Russo, invocano la massima celerità per l’apertura del secondo casello, dunque, rientra a pieno titolo dentro il perimetro della speciosa e strumentale polemica politica. Com’è noto – ed i resoconti della stampa sono lì a testimoniarlo senza tema di smentita – per mesi l’Amministrazione provinciale ed il presidente Miglio si sono rifiutati di riconoscere il rispetto del Protocollo d’Intesa siglato tra l’Ente di Palazzo Dogana ed il Comune di Foggia, attraverso cui si assegnava alla Provincia il compito di sostenere un terzo della spesa complessiva dei lavori. Pubblicamente il presidente della Provincia ha più volte dichiarato di non considerare in alcun modo vincolante quell’intesa. Ad un certo punto della surreale querelle l’Amministrazione comunale aveva persino deciso, vista la pervicace volontà del presidente Miglio di non contribuire economicamente alla realizzazione di quest’opera, di sostenere autonomamente nella loro totalità i costi dei lavori.
È stata necessaria una costante e perenne azione di “pressione” esercitata dal Comune di Foggia, non senza un’aspra polemica, con l’intermezzo di un vertice presso il Ministero delle Infrastrutture, alla presenza dei vertici di Autostrade per l’Italia SpA, per convincere il presidente Miglio dell’opportunità di rispettare gli accordi e di contribuire al finanziamento dell’opera. Ora che questo passaggio è stato finalmente compiuto non si può pretendere che in qualche giorno siano esperiti tutti gli step amministrativi del caso, quasi stigmatizzando una ulteriore perdita di tempo. Siamo al paradosso. Perché se non avessimo perso mesi e mesi di tempo nel dover convincere il presidente Miglio a rispettare il banale principio della continuità amministrativa, oggi la vicenda sarebbe abbondantemente conclusa e sicuramente il secondo casello autostradale sarebbe stato già inaugurato e funzionante. Ad ogni buon conto, al fine di comprendere in modo più compiuto quanto accaduto, il presidente della Provincia potrà ricevere un puntuale “riassunto delle puntate precedenti” dai dirigenti dell’Amministrazione provinciale che hanno rappresentato l’Ente al suo posto, circostanza piuttosto anomala vista l’importanza della questione, in tutti gli incontri istituzionali tenuti in questi mesi, compreso il vertice presso il Ministero delle Infrastrutture».

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