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10/10/2017 160 Visualizzazioni

Colon Polypectomy è un testo scritto a quattro mani dai medici foggiani Muscatiello e Facciorusso

SANITA': IL PRIMO LIBRO SULLA POLIPECTOMIA PARLA FOGGIANO

È uscito, lo scorso 2 di ottobre nelle librerie mediche, il primo libro sulla polipectomia scritto a quattro mani dal dottor Nicola Muscatiello, direttore del reparto di Gastroenterologia Universitaria del Riuniti di Foggia e da Antonio Facciorusso, dirigente medico di Gastroenterologia Universitaria di Foggia.

Oltre a fornire una panoramica completa e aggiornata delle attuali tecniche di politectomia, descrivendo nuove prospettive nel settore, il testo copre una larga varietà di argomenti, tra cui la classificazione dei polipi del colon, le tecniche di politectomia e le controversie correlate, la resezione endoscopica avanzata, l'uso di soluzioni di iniezione sottomucosa, la gestione delle complicanze, la gestione dei farmaci anticoagulanti e antiaggreganti e la sorveglianza endoscopica post-polipectomia. Sono inoltre mostrate informazioni su un nuovo punteggio di calcolo dei rischi per la recidiva dell'adenoma dopo la polipectomia, sviluppate dai redattori del libro e dai loro colleghi. È certo che il Colon Polypectomy risulterà un pratico e prezioso strumento di riferimento per tutti coloro che eseguono questa procedura che acquisisce sempre maggiore rilevanza in considerazione del recente successo delle campagne di screening del cancro nella diagnosi precoce dei polipi del colon.

Edito dalla Springer, gruppo editoriale specializzato nell’edizione di riviste mediche a livello mondiale, Colon Polypectomy, disponibile anche su Amazon, verrà altresì utilizzato dalle università italiane come testo di insegnamento.

Tra gli autori anche Renato Cannizzaro IRCCS Aviano, Konstantinos Tryantafyllou dell’Università di Atene, Maria Antonia Bianco di Torre del Greco, Fabio Monica degli Ospedali Riuniti Trieste, Tonya Kaltenbach della Stanford University California, Roy Soetikno della University of San Francisco, Yutaka Saito di Tokyo, Matteo Neri dell’Università di Chieti e Giuseppe Galloro dell’Università di Napoli.

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