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10/01/2018 174 Visualizzazioni

Medicina territoriale e liste d’attesa cronicamente infinite, i problemi da affrontare

SANITA’, GATTA (FI): “ANCHE OGGI PERSA OCCASIONE IN CONSIGLIO PER AFFRONTARE I PROBLEMI”

“Medicina territoriale pressoché inesistente e liste d’attesa cronicamente infinite: i problemi che affliggono la nostra sanità pugliese sono tanti, ma anche oggi il Governo regionale non ha consentito che si procedesse alla discussione sul piano di riordino sanitario e delle varie criticità che affliggono il sistema. Un’ennesima occasione di confronto costruttivo persa per i malumori e mal di pancia interni al centrosinistra”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta di Forza Italia. “Sono anni –aggiunge- che presentiamo segnalazioni, formuliamo proposte ed esercitiamo un ruolo di opposizione responsabile e costruttiva. Ciononostante, ci scontriamo contro un muro di silenzio, di rigidità del governo regionale che resta incomprensibile, dal momento che nessun passo in avanti è stato compiuto. Vengono chiusi gli ospedali e i reparti, o messi nella condizione di non poter essere operativi per grave carenza di personale sanitario, e nel contempo si tradisce la promessa del potenziamento dell’assistenza territoriale. Ancora: le liste d’attesa sono un problema evidentemente non affrontato ed è per questo che continuano a crescere i costi della mobilità passiva, con cittadini costretti a curarsi in altre Regioni dove l’erogazione delle prestazioni avviene in tempi ragionevolmente brevi. Nel frattempo, paghiamo ticket e balzelli tra i più alti d’Italia. Su questioni di tale importanza –conclude Gatta- interroghiamo giornalmente la Giunta, senza ottenere risposte in termini di interventi concreti e correttivi complessivi. E, dulcis in fundo, si nega al Consiglio regionale di avviare un confronto serio su un piano di riordino pensato male e formulato peggio, in cui non vi è alcuna centralità del bisogno di salute del cittadino. Un sistema allo sbando totale di cui il governo regionale dovrà assumersi tutte le responsabilità".

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