Image
14/02/2019 48 Visualizzazioni

Gelate e pericolo Xylella sono i temi della protesta

ROMA ECCOTI I GILET ARANCIONI

Oggi, 14 febbraio, giorno di S. Valentino, agricoltori pugliesi, molti dei quali provenienti proprio dalla Capitanata, per amore delle loro terre si sono diretti a Roma in protesta contro il governo giallo-verde. Le questioni in banco sono le gelate del 2018 e la situazione Xylella. Le gelate, dove solo il cerignolano ha riportato un danno per quasi 18mila ettari, hanno compromesso la produzione dell’olio extravergine d’oliva, portando a un crollo su scala nazionale del 65%. Le ragioni del movimento non riguardano solo le gelate, ma anche lo stallo dei fondi del Programma di sviluppo rurale, la riforma della Pac per la stabilizzazione dei mercati e la questione Xylella che dal Salento è arrivata oramai alle porte del Barese. “Gli agricoltori pugliesi necessitano di risposte concrete e immediate e non di annunci e provvedimenti che lasciano il tempo che trovano. Scenderemo in piazza al loro fianco, per difendere la produzione di un settore che in Puglia conta oltre 350 mila imprese e rappresenta il 13,59% del totale delle aziende agricole italiane, per un valore della produzione che si aggira intorno ai 4 miliardi di euro l’anno”. Lo annunciano il coordinatore di Agrinsieme Franco Verrascina e i copresidenti Dino Scanavino, Massimiliano Giansanti e Giorgio Mercuri, in merito alla protesta a Roma. “Ricordiamo, infatti, che la produzione olivicola della Puglia è quasi azzerata, mentre quella nazionale è ai minimi storici. I produttori hanno bisogno di scelte chiare e concrete che gli consentano di proseguire con la loro attività e che vadano nella direzione di risollevare un comparto allo stremo, flagellato dalla Xylella e dal maltempo, con la siccità prima e le gelate poi”, rimarca Agrinsieme. “Ribadiamo pertanto la stringente necessità per la Puglia di riconoscere lo stato di calamità naturale e sollecitiamo il Governo affinché si attivi in sede comunitaria e si adoperi per l’approvazione di misure eccezionali, a carattere d’urgenza, a sostegno dell’olivicoltura pugliese, come già avvenuto nel recente passato, ad esempio, per altri settori”, conclude Agrinsieme.

Condividi sui Social