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20/02/2019 435 Visualizzazioni

Nella baraccopoli, dignità, regole e diritti sono quotidianamente calpestati

OPERAZIONE "LAW AND HUMANITY", SEQUESTRO DI IMMOBILI ABUSIVI A BORGO MEZZANONE

L'operazione in corso questa mattina su delega della Procura della Repubblica di Foggia, ad opera di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, ha come obiettivo il ripristino della legalità nel rispetto dei diritti e della dignità delle persone. Le forze di polizia stanno eseguendo un sequestro preventivo - disposto dal GIP del Tribunale di Foggia - di alcuni immobili abusivi utilizzati per attività illecite. I reati vanno dall'occupazione di suolo pubblico, al furto di energia elettrica, fino alla violazione in materia ambientale con pregiudizio per salute pubblica. Le operazioni si presentano particolarmente complesse anche per le svariate implicazioni di ordine pubblico. Fondamentale è la collaborazione della Prefettura di Foggia dei Vigili del Fuoco, personale del 118, dell'ENEL, dell'ARPA Puglia e di alcune associazioni umanitarie. Il procedimento penale ha origine dal verificarsi di 2 incendi, uno il 30 ottobre del 2018 e l'altro l'1 novembre dello stesso anno, che hanno causato la morte di un cittadino extracomunitario e varie ustioni per altri cittadini. Questa area è totalmente sprovvista di presidi di sicurezza, il che rende difficile la ricostruzione degli eventi che hanno dato vita agl'incendi. L'insediamento abusivo è abitato da migranti appartenenti a varie etnie, alcuni di essi stabilitisi nella zona dopo un periodo di permanenza all'interno del vicino C.A.R.A. La zona, oltre a contraddistinguersi per le inumane e pericolose condizioni di vita degli abitanti, è divenuta, col tempo, luogo di svolgimento di svariate attività illecite. L'insediamento è terreno fertile per il fenomeno criminoso del caporalato e dello sfruttamento del lavoro - specie in agricoltura - oltre che per spaccio, prostituzione e ricettazione e rivendita di beni rubati. Il sequestro in atto ha, dunque, ad oggetto alcuni edifici ed ambienti in cui si svolgono queste attività criminose, con la finalità di spezzare il circuito fra criminalità, sfruttamento delle persone e mancato riconoscimento dei diritti umani. Il nome dell'operazione vuole esprimere il convincimento sulle possibilità e doverosità di coniugare l'accoglienza dei migranti con il rispetto della legalità e della dignità umana.

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