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15/06/2017 346 Visualizzazioni

Ne parla lo storico Angelo Disanto

NICOLA ANTONIO BRUDAGLIO E I MISTERI DELL'ADDOLORATA

Nicola Antonio Brudaglio, nato ad Andria nel 1703 e morto nel 1784, nella sua attività di scultore realizzò preziose opere lignee, divenute oggetto di profonda devozione anche a Cerignola. Appresa l’arte nella bottega napoletana di Giacomo Colombo, ne aprì una sua in Andria. Tra le sue opere, pregevoli sono le statue lignee policrome dei Misteri e dell’Addolorata, collocate nel presbiterio della parrocchia Addolorata in Cerignola. Questa chiesa confraternale fu elevata a parrocchia il 17 novembre 1839. I simulacri dei Misteri, che misurano mt. 1,20 di altezza e cm 40x60 di base, raffigurano cinque momenti della Passione di Gesù: l’orazione nell’orto, la flagellazione alla colonna, l’Ecce Homo, Gesù portacroce e il Cristo morto. Il simulacro del Cristo morto era originariamente esposto in chiesa sulla parete di fondo, mentre ora è custodito in un locale della parrocchia.

Come si legge nella relazione della Santa Visita del vescovo mons. Angelo Struffolini del 14 dicembre 1902, redatta dal cappellano della Confraternita di Maria SS. Addolorata, il Venerdì Santo queste statue venivano recate in processione per la città.

Il Brudaglio firma e data la statua lignea dell’Addolorata, inserendo alla base un cartiglio con l’iscrizione: «NICOL.US ANT.US BRUDAGLIO / SCULPSIT ANDRIÆ / ANNO DOMI.NI / 1780». Egli replicò la statua della Madonna Addolorata per le chiese di S. Bernardino in Molfetta, S. Francesco d’Assisi in Monopoli e del Duomo in Terlizzi.

La statua dell’Addolorata di Cerignola è del periodo migliore della produzione artistica del Brudaglio, nel quale realizzò anche le statue dei Misteri, come da me già scritto nelle mie pubblicazioni Per crucem ad lucem. I riti della Settimana Santa (1995), Festività religiose e civili a Cerignola (1998) e Cerignola sacra (2008).

Le statue dei Misteri con molta probabilità furono commissionate dal sacerdote don Domenico Cavallo (1714-1790) di Cerignola, appartenente al Capitolo di San Pietro Apostolo dell’allora Chiesa Madre. Questi, a proprie spese, emise una procura in data 13 settembre 1778, per un contratto istitutivo della cappella di Nostra Signora de’ Sette dolori, da costruirsi in località “Ortale del Carmine”, fuori dalla Terra vecchia, sulla strada che conduce al Gargano, a fianco di una cappella dedicata a Santa Lucia, luogo antichissimo, adibito a cimitero (cymiterium ecclesie sancte Lucie), già documentati nel 1308, come risulta dal Codice diplomatico barese.

Il 21 aprile 1786 il canonico don Domenico Cavallo otteneva l’istituzione della Confraternita di Maria SS. Addolorata in Cerignola, approvata con regio assenso, su supplica sottoscritta di 69 confratelli, per gran parte letterati. Tale Confraternita fu elevata alla dignità di Arciconfraternita il 7 aprile 2001 con decreto dell’Ordinario diocesano, mons. Felice di Molfetta. Nel luglio 1786 la chiesa fu donata da don Domenico Cavallo alla Confraternita dell’Addolorata, con l’approvazione dell’Arciprete nullius don Francesco Durante.

Nel 1830 alla navata maggiore fu aggiunto l’attuale presbiterio con la sovrastante cupola. La chiesa, danneggiata dal terremoto del 1857, fu ricostruita a due navate. In quella maggiore c’era la statua dell’Addolorata; in quella minore Santa Lucia. Al centro del presbiterio fu collocato l’antico altare del 1789, donato dai fratelli don Domenico e Felice Cavallo, rimosso nel 1943.

Le statue dei Misteri, con le basi originali eliminate e sostituite da nuove, e completamente gessate e ridipinte con inadeguati interventi di restauro, sono tornate alla originale bellezza dopo un rigoroso restauro effettuato nel 2000 dalla dott.ssa Elvira Caputi Iambrenghi di Roma.

Questi Misteri sono opere di grande “mestiere”, secondo lo stile dell’iconografia del tempo. Il Brudaglio trova sicuramente la sua fonte ispiratrice nelle Riflessioni sulla Passione di Gesù Cristo di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Con la finezza d’intaglio nell’elaborazione anatomica e nei panneggi, l’artista realizza volti espressivi e tesi in maniera leggera, con l’espressione delle bocche semi aperte, quasi a esprimere la drammaticità della sofferenza umana.

Angelo Disanto


Fig. 1. Cerignola, Chiesa dell’Addolorata. Interno. Le statue dei Misteri nella originaria collocazione. Foto originale 1939; archivio privato Angelo Disanto.


Fig. 2. I Misteri e l’Addolorata dello scultore Nicola Antonio Brudaglio. Cerignola, chiesa dell’Addolorata. Foto Angelo Disanto, 2003.


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