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04/04/2018 136 Visualizzazioni

"In sintesi–nota Miranda–non avremo né l’allungamento della pista, né finanziamenti dei voli civili

MIRANDA, GINO LISA: SERVE RISPOSTA URGENTE ED ENERGICA

Il Presidente del Consiglio Comunale e dell’Associazione Qualità della Vita Luigi Miranda interviene sulle ultime notizie di stampa a proposito del Gino Lisa. “Leggo con stupore – scrive Miranda – le dichiarazioni del direttore generale di Aeroporti di Puglia, Marco Franchini, secondo il quale l’iter per l’allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa di concluderà – salvo imprevisti – entro un anno e mezzo. In questo periodo – ha continuato Franchini – non ci saranno voli civili. Il presidente Emiliano ha sottolineato che se “decidiamo di fare un aeroporto dedicato alla Protezione civile, è evidente che non possiamo fare gli incentivi per i voli civili”.

“Il tutto – sottolinea il presidente Miranda – stride enormemente se si considera che per l’aeroporto di Bari ci solo voluti soltanto 8 giorni per un ulteriore allungamento della pista. Eppure – prosegue Luigi Miranda – durante il Consiglio Comunale da me convocato lo scorso 9 ottobre e dedicato per intero al Gino Lisa il Presidente Emiliano e l’assessore Nunziante avevano dichiarato altro. E cioè che assegnando al Gino Lisa la sede regionale della Protezione Civile “finalmente finanzieremo la pista del Gino Lisa, finalmente potremo pubblicare il bando per gli aiuti alle compagnie che vorranno volare partendo dal Gino Lisa”.

“In sintesi – nota il presidente Miranda – breve non avremo né l’allungamento della pista, né il finanziamento dei voli civili”.

“Francamente – conclude il presidente Miranda – mi sento di condividere con l’intero territorio di Capitanata un sentimento di frustrazione e irritazione. Nel dicembre 2011 la Corte dei Conti convalidò la Delibera Cipe che finanzia l’allungamento della pista. Dopo oltre sei anni l’obiettivo è ancora lontano, e viene spostato al termine del mandato di questo Consiglio Regionale e di questa Giunta Regionale.

Ritengo necessaria – propone infine Miranda – una riflessione comune con il territorio, i suoi sindaci e i suoi rappresentanti istituzionali, il mondo delle imprese e del lavoro e le tante associazioni impegnate da sempre in una battaglia appassionata e costante in difesa e per la piena operatività del Gino Lisa, infrastruttura fondamentale per l’intero Mezzogiorno”.

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