Image
01/10/2017 265 Visualizzazioni

Apre Moscato, rimedia Mazzeo, nella ripresa Fedato illude ma nel finale segna Dickmann

LO ZACCHERIA ORA E' TABU': COL NOVARA E' ANCORA PARI

Niente da fare. Il Foggia è costretto ancora a rinviare l’appuntamento con la prima vittoria casalinga. Contro il Novara la truppa di Stroppa marcia a metà e conquista il terzo pari di fila interno, che tuttavia serve ad innalzare a 4 la serie di risultati senza sconfitta. Stroppa, davanti ai circa 12 mila dello Zaccheria, schiera quella che è la formazione che al momento gli fornisce più garanzie. Dentro Chiricò e Floriano in un tridente rapido completato da Mazzeo, mentre a metà campo fiducia confermata ad Agazzi e Deli che affiancano Vacca. Confermato anche l’assetto difensivo al cospetto di un Novara che Corini schiera in maniera speculare al Foggia: 4-3-3 anche per i piemontesi, che davanti si affidano alla fisicità di Maniero, supportato da Di Mariano e Macheda.

Che il pomeriggio non sia all’insegna della fortuna lo si intravede subito. Pronti- via e in un contrasto Camporese si fa male. Il centrale rientra in campo dopo il soccorso in barella ma è costretto ad arrendersi dopo 17’, sostituito da Coletti. Il Foggia che nel frattempo prova a rendersi pericoloso ma scarseggia nelle idee e negli affondi sulle corsie, ha l’occasione per portarsi in vantaggio con Agnelli, che al 23’ costringe Montipò alla deviazione in angolo. Stroppa al 28’ perde pure Floriano, costretto ad uscire per problemi muscolari: dentro Fedato. E tre minuti più tardi il Novara passa in vantaggio con una conclusione a giro da fuori area di Moscato, che spedisce sotto l’incrocio tra le proteste dei rossoneri per un sospetto fallo non sanzionato da un direttore di gara le cui decisioni hanno spazientito e non poco il popolo dello Zaccheria.

Traballa il Foggia, che rischia di capitolare ancora prima dell’intervallo: il tentativo dell’ex barese Sciaudone viene intercettato alla meno peggio da Guarna e si stampa sulla traversa. La maledizione degli infortuni non cessa e poco prima del riposo si fa male anche Agnelli: fuori il capitano, dentro Deli. Proprio Deli, imbeccato da Agazzi, viene steso in area da Golubovic, che gli frana addosso. Calcio di rigore, che Mazzeo non sbaglia riportando tutto in perfetta parità nell’ultimo dei 4’ di recupero accordati dal signor Serra di Torino.
Nella ripresa il Foggia prova ad accelerare, ci prova con Chiricò e trova il gol del sorpasso al 59’ con Fedato. L’ala veneziana resiste alla carica di un difensore, salta Montipò e deposita in rete. Esplode lo Zaccheria, letteralmente impazzito di gioia. Tuttavia la squadra di Stroppa sbaglia nella gestione di un gara che sembrava essere in pugno e cala alla distanza, complice anche una stanchezza acuita dai tre cambi giocati in tutta fretta per causa di forza maggiore.

Il Novara va vicinissimo al pareggio un attimo dopo con un’incornata di Troest, sugli sviluppi di un angolo: palla fuori di un niente. Ma è il campanello d’allarme ignorato dai rossoneri, che soffrono nella propria metà campo e si limitano a provare qualche sortita in contropiede. Su qualcuno di questi, Chiricò non ne approfitta, come quando spara su Montipò a colpo sicuro divorandosi il gol che probabilmente avrebbe chiuso i giochi. Corini, prima di essere allontanato per proteste, ordina un doppio cambio: dentro Chajia e Sansone per Macheda e Di Mariano. Successivamente si gioca la carta Dickmann per Ronaldo. Il Foggia rischia sulla conclusione di Golubovic, sulla quale è bravo Guarna a volare e deviare in angolo ma sulla successiva battuta la difesa rossonera si fa trovare impreparata e consente a Dickmann di testa di mandare il pallone sotto la traversa e sul rimbalzo oltre la linea bianca. Due pari, e tutto da rifare in un finale che però non riserva sorprese, se non una caduta in area di Chiricò al momento della battuta: per l’arbitro è simulazione, niente rigore e giallo per l’attaccante brindisino prima che cali il sipario su un pari dal sapore agrodolce...

Condividi sui Social