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18/04/2017 114 Visualizzazioni

"6 novembre 1992 il coraggio di un uomo" scritto da Michela Magnifico sarà presentato il 20 aprile

LA STORIA DI GIOVANNI PANUNZIO ALLA CREMERIA LETTERARIA DI LUCERA

La conferma dell'esistenza del fenomeno mafioso a Foggia, il delitto di un imprenditore edile ribellatosi al racket delle estorsioni, le indagini di investigatori e Magistrati, il calvario di una famiglia e l'esilio sociale di un testimone di giustizia. Tutto ciò è racchiuso nel libro "6 novembre 1992 il coraggio di un uomo " scritto dalla giornalista Michela Magnifico ed edito "la meridiana " e che sara' presentato giovedi 20 aprile presso la Cremeria letteraria in piazza Duomo a Lucera. Nel corso della serata, l'autrice, confrontandosi con l'avvocato Giulio D'Antuono che fara' da moderatore, raccontera' la genesi del libro. Ci sara' anche la testimonianza di un familiare dell'imprenditore, la nuora Giovanna Belluna, attuale vice presidente dell'associazione "Giovanni Panunzio eguaglianza legalita' diritti. Il libro racconta la storia di Giovanni Panunzio, costruttore foggiano che nel 1992, anno durante il quale in tutta Italia ci sono state vittime innocenti soprattutto tra gli uomini dello Stato, è stato ucciso, dopo aver trascorso tre anni nella morsa del racket a cui ha sempre opposto una strenua resistenza, lasciando alla Polizia un memoriale in cui ha trascritto tutti i soprusi subiti dagli uomini del terrore. Nel libro, la cui prefazione è stata firmata dall'allora Capo della Squadra Mobile di Foggia Agostino de Paolis, l'investigatore che per primo ha dato un nome alla criminalità dauna chiamandola mafia, si accostano racconti giudiziari, testimonianze dei familiari e soprattutto una lunga intervista a Mario Nero, il testimone di giustizia che ha incastrato il killer di Giovanni Panunzio e la cui vita è stata completamente stravolta. Un libro "corale" come è stato definito da molti, che apre ad una riflessione : quanto il 1992 ha segnato la storia della città di Foggia e dell'intera provincia. Quanto la storia, il coraggio e l'esempio dei tanti protagonisti di quella vicenda possano fornire dei punti di riferimento per un futuro diverso soprattutto per le nuove generazioni.

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