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14/04/2018 246 Visualizzazioni

Presentato ieri il libro del Procuratore Francesco Giannella e di Don Rocco D'Ambrosio

LA CORRUZIONE ATTORI E TRAME

“C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti”. Inizia con l'apologo sulla corruzione di Italo Calvino il libro “La Corruzione: attori e trame” scritto a quattro mani da don Rocco d'Ambrosio, teologo, docente di filosofia all'università Gregoriana di Roma e Francesco Giannella, Procuratore di Bari, coordinatore della Distrettuale Antimafia, Sostituto Procuratore negli anni passati a Foggia, presentato ieri pomeriggio presso l'auditorium Santa Chiara, in un evento organizzato dall'agesci, associazione guide e scout cattolici italiani, con Betta basile e Leo Rinaldi con la collaborazione di Libera e dell'Apulia Felix. Un libro di facile lettura, che spiega la genesi del fenomeno corruttivo e come lo stesso si è inserito nei gangli della società, estendendo i suoi tentacoli nei vari rami della vita quotidiana, condizionando l'andamento della stessa. Un duplice sguardo al fenomeno. Lo sguardo di chi agisce e pensa dal profilo etico e morale. E lo sguardo di chi, invece, applica le leggi. Sviscera il problema sotto il profilo giudiziario. Il risultato è un connubio tra i due sguardi e le quattro mani che scrivono un libro di facilissima lettura anche per i giovani, destinatari del dialogo tra gli autori, stimolati dal procuratore Vaccaro, davanti ad un attento pubblico di scout, forze dell'ordine, la vice presidente nazionale di Libera Daniela Marcone e la vice presidente dell'associazione Giovanni Panunzio, Giovanna Belluna



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