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13/11/2017 62 Visualizzazioni

Una notizia che solleva i dubbi di Napoleone Cera, consigliere regionale dei Popolari

L'ARIF ANNUNCIA LA STABILIZZAZIONE DEGLI EX SMA.

Finalmente, il direttore generale dell’Arif ha dato ascolto a quello che io, insieme ad altri consiglieri regionali, andavamo dicendo da tempo e che, tra l’altro, andava incontro ai precetti della Madia sull’assunzione del personale.

Ora il direttore dell’Arif, con una trovata ad effetto, tira fuori il coniglio dal cilindro e annuncia l’avvio delle procedure di stabilizzazione dei dipendenti ex Sma nell’Arif. Bene la notizia, male la modalità e l’approccio a una questione che si trascina da tempo e che dal 30 giugno ha lasciato senza contratto decine di lavoratori.

Naturalmente si annuncia la soluzione, ma le procedure saranno avviate con calma, a partire dal prossimo anno, così da trascinarsi ancora per qualche tempo.

Come dire, cari consiglieri regionali, abbiamo recepito le vostre indicazioni, le facciamo nostre, ma ci prendiamo tutto il tempo che vogliamo, tanto nessuno verrà a dirci nulla.

Mi pare una ennesima scorrettezza nei confronti del Consiglio regionale, anche perché, ancora una volta, ci si dimentica d’informare come siano stati utilizzati i 5 milioni di euro messi in bilancio a luglio. A riguardo presenterò interrogazione urgente all’assessore competente per avere conoscenza dell’impiego dei fondi.

All’inizio di ottobre avevo inoltrato la mia ennesima richiesta per sollecitare una soluzione per i dipendenti dell’ex Sma. Facevo riferimento all’esigenza di evitare il prolungarsi di una situazione, sottovalutata dalla Regione, e che non riusciva ancora a trovare un soddisfacente parere da parte degli uffici regionali competenti, e denunciavo l’indecoroso gioco della parti che penalizzava i lavoratori.

Non vorrei che si ripetesse la recita di un copione già visto. Per questo, pur compiacendomi della probabile soluzione lavorativa per i dipendenti ex Sma nell’Arif, resterò vigile e attento a tutte le procedure che saranno istruite per ridare dignità occupazionale a decine di persone che vivono dal 30 giugno scorso una situazione anomala e in contrasto con il ventennale servizio alle dipendenze della Regione. Chiedo, a riguardo, la piena collaborazione dei sindacati di categoria per sbloccare al più presto la questione contrattuale, eliminando cavilli e accelerando procedure a tutela lavorativa e sociale degli impiegati ex Sma.


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