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07/02/2019 74 Visualizzazioni

La Coldiretti denuncia: "A rischio l'assetto della fauna locale"

INVASIONE DI LUPI E CINGHIALI NEL GARGANO

“Negli ultimi anni la situazione è diventata esplosiva – tuona il presidente di Coldiretti di Monte Sant’Angelo, Francesco Schiavone – perché i cambiamenti climatici e l’habitat favorevole offerto dal Parco del Gargano, che è senza governance da 1 anno e mezzo, hanno favorito la capacità di adattamento di cinghiali e lupi. Deve cambiare radicalmente – conclude il presidente Schiavone - la politica regionale e nazionale sul tema, troppo attente a pericolosi ambientalismi di facciata, perché sul Gargano l’unica attività possibile è quella zootecnica, che va tutelata dagli attacchi della fauna selvatica, a meno che non abbiano deciso di farci chiudere o di trasformarci in allevatori di lupi e cinghiali”. Non c’è tempo più tempo da perdere, perché agricoltori e allevatori sono allo stremo”, denuncia il presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo. La provincia di Foggia combatte ad armi impari – dice Coldiretti - contro i cinghiali che distruggono le coltivazioni e attaccano gli uomini e gli animali allevati, gli storni azzerano la produzione di olive e distruggono le piazzole, i cormorani mangiano i pesci negli impianti di acquacoltura, i lupi aggrediscono e sbranano pecore, mucche e capre, in barba a recinzioni e reti.

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