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11/09/2017 42 Visualizzazioni

Mercoledì sera. Alcuni passi del libro interpretati da Pino Casolaro dell'Officina teatrale

INCONTRO LETTERARIO "IL VATE E LO SBIRRO" CON IL COMMISSARIO ENNIO DI FRANCESCO

Pino Casolaro dà voce a passi scelti del libro

"Il vate e lo sbirro" dello storico commissario Ennio di Francesco Mercoledì 13 settembre 2017 alle ore 18, la sede dell' Associazione Giovanni Panunzio - Eguaglianza Legalità Diritti, in via Scillitani 2 a Foggia, ospiterà la presentazione del libro "Il vate e lo sbirro" di Ennio Di Francesco, alla presenza dell'editore Marco Solfanelli con introduzione di Michela Magnifico. Il libro ripropone l'indagine del commissario Dosi sulla misteriosa caduta (attentato?) di Gabriele d'Annunzio nell'estate del 1922, alla vigilia della marcia fascista su Roma.

Tra i promotori negli anni Settanta del “Movimento per la democratizzazione della Polizia” che fra mille ostacoli porterà, nel 1981, alla legge di riforma e a una diversa visione del rapporto polizia-collettività, Ennio Di Francesco arresterà a Roma Marco Pannella per avere provocatoriamente fumato in pubblico uno “spinello”. Dopo avergli espresso solidarietà nella convinzione che la legge antidroga dell’epoca debba essere aggiornata, diventa amico del leader radicale e tesserato del partito. Svolti ruoli di rilievo nella lotta alla criminalità in Italia, Di Francesco è ufficiale di collegamento europeo antidroga presso il Segretariato Generale dell’Interpol in Francia, Capo dell’Europol Italiana e direttore dell’Unità italiana dell’Accademia europea di polizia. Il suo tenace impegno democratico, indagini che toccano punti delicati, posizioni assunte anche in organismi internazionali di polizia, contribuiscono forse affinché, mai promosso, il 1° maggio 2004 venga posto in "congedo anticipato d’ufficio”.

Dopo l’uccisione nel 1979 a Milano da parte di “Prima linea” dell’amico Emilio Alessandrini, sostituto procuratore della Repubblica, da vita all’Associazione “Emilio Alessandrini - Uomo d’Abruzzo e Magistrato d’Italia” che ne perpetua la memoria e l’insegnamento.

L'incontro è aperto al pubblico.

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