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08/10/2017 341 Visualizzazioni

Rossoneri in partita per un'ora: poi pungono Caputo e Donnarumma, inutile il gol di Mazzeo

IL FOGGIA CADE AD EMPOLI: ORA E' ULTIMO

Non basta un’ora per andare a punti al Castellani. Perchè tanto dura la gara dei rossoneri, che dettano i tempi della contesa, difendono con ordine quando c’è da farlo e costruiscono azioni da gol importanti senza tuttavia trovare il guizzo vincente. Questo, come detto, per 60 minuti. Poi il black out che anticipa una sconfitta netta nel punteggio ma non nella sostanza, uno stop che interrompe una scia di quattro risultati utili di fila e fa precipitare Stroppa ed i suoi in fondo alla classifica. Ancora una volta sono i numeri ad inchiodare il Foggia: altri tre gol sul groppone che fanno salire la quota delle reti incassate a 20. Obiettivamente difficile fare peggio lì dietro. E pensare che nella prima frazione di gioco il Foggia non solo se la gioca alla pari ma costruisce occasioni importanti che avrebbero potuto far prendere una piega diversa alla partita. Stroppa, che si affida a Deli dal 1’ e recupera Camporese, ordina ai suoi un pressing a tutto campo che annebbia costantemente le idee della squadra di Vivarini. Il tandem d’attacco toscano, Donnarumma-Caputo, è latitante nei primi 45’.

Nel Foggia, che rischia solo su qualche palla-inattiva, come quando poco prima dell’intervallo l’incornata di Luperto costringe Guarna agli straordinari e alla deviazione sulla traversa, funziona il filtro sulla mediana, dove Agazzi e Vacca sono bravi nella cucitura e nella manovra, mentre un tantino più pesante appare Deli. Sulle ali del tridente, più Fedato che Chiricò mentre Mazzeo contribuisce di sponda. La sensazione, dopo l’intervallo, è che il Foggia possa addirittura provare il colpo grosso. Pazza idea confermata in avvio di ripresa, quando la squadra di Stroppa ha la palla del vantaggio con Fedato che sciupa in maniera clamorosa. A passare però è l’Empoli al 59'. Dalla sinistra crossa Pasquale: Martinelli vede solo sgusciare Caputo che non sbaglia e porta i padroni di casa in vantaggio.

Il Foggia sparisce letteralmente dal campo e al 66’ l’Empoli mette in cassaforte i tre punti: Ninkovic imbecca ancora Caputo, l’ex barese si beve Martinelli e infila Guarna per il 2-0. Il Foggia si scioglie e rischia di rimanere intrappolato in un’altra goleada. Stroppa prova a correre ai ripari con un doppio cambio: dentro Calderini e Gerbo, doccia anticipata per Chiricò e Deli. Al 73’, però, al gioco al bersaglio si iscrive anche Donnarumma: il tris nasce da un calcio d’angolo, con Guarna che sbaglia i tempi dell’uscita e l’ex salernitano che con un colpo di testa nemmeno irresistibile lo impallina. Beretta prende il posto di Loiacono, Stroppa schiera il Foggia con quattro attaccanti e proprio dai piedi di Beretta nasce il gol che rende meno pesante il passivo: a realizzarlo è Mazzeo, al suo quarto centro in campionato su servizio di Calderini. Un gol che giunge però quando ormai il risultato è già acquisito e l’assalto finale dei rossoneri, oltre a produrre proteste per un fallo di mano in area di Romagnoli, non muta l’inerzia di una gara dal sapore, ancora una volta, amaro.

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