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18/05/2018 435 Visualizzazioni

Un incontro per discutere sul tema organizzato presso l'auditorium della Cgil a Foggia

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA

In occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia, l'Osservatorio lgbti di Capitanata contro le discriminazioni organizza a Foggia, per la data del 21 maggio 2018, ore 17.30, presso

l'Auditorium della C.G.I.L. di Foggia in Via della Repubblica n. 68, un incontro di formazione

e informazione.

L'Osservatorio lgbti riunisce oltre 20 Associazioni della Capitanata, incluse quelle che si occupano

specificamente dei diritti delle persone omosessuali e transessuali, e ha come finalità quella di

proporre azioni di contrasto contro le discriminazioni. Questo incontro, aperto al pubblico, si

inserisce in questo percorso di inclusione sociale.

L'occasione sarà anche quella di fornire per la prima volta dati precisi sui fenomeni di

discriminazione e violenza contro le persone omosessuali e transessuali in Capitanata, che

sono il frutto di rilevazioni scientifiche, grazie all'analisi dei docenti universitari di Foggia Anna

Maria Petito e Antonello Bellomo, ed empiriche, grazie al lavoro di Associazioni presenti sul

territorio quali Agedo Foggia e Arcigay Foggia. Una mappatura della realtà di odio e violenza

contro le persone lgbti nel nostro territorio, che potrà dare il via all'attivazione di concrete ed

efficaci azioni finalizzate al loro contrasto.

Per questo motivo sarà importante essere presenti all'incontro di informazione e sensibilizzazione

nei confronti di una piaga sociale che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un

comunicato diffuso proprio in vista della Giornata Internazionale contro l'omofobia, ha fermamente

condannato.

Bullismo, cyberbullismo, discorsi di odio, minacce, violenza fisica, fino ad omicidi, al carcere e alla

pena di morte in molti paesi del mondo contro le persone omosessuali e transessuali: il nostro

Presidente Mattarella ha definito questi fenomeni “espressioni di disumanità insopportabili”, che

“non sono solo una grave ferita ai singoli, ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione

sociale, limitano la crescita civile”.

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