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12/08/2017 68 Visualizzazioni

Ieri pomeriggio funerali a San Marco in Lamis

DUEMILA PERSONE ALL'ESTREMO SALUTO AI DUE FRATELLI AGRICOLTORI UCCISI

Una chiesa gremita. Tanta gente comune e non solo per dare l'estremo saluto a Luigi e Aurelio uciani assassinati da un commando armato durante la mattanza in cui hanno perso la vita il boss Mario Luciano Romito, vero obiettivo dei killer ed il cognato l'incensurato Matteo De palma. Ieri pomeriggio nella chiesa di San Marco un dolore sordo ma composto dei familiari, attoniti di fronte alla morte assurda, incomprensibile di due persone perbene, due padri di famiglia, due onesti lavoratori, che non hanno mai fatto mancare nulla alla famiglia, assassinati forse perchè scambiati per la scorta del boss o perchè testimoni involontari della strage. Cambia poco. Fatto sta che sono stati uccisi in una mattinata soleggiata, mentre erano a bordo del loro pick up, lasciando mogli, figli, parenti e gente comune stordita dal dolore. Ieri presenti anche i massimi rappresentanti delle forze dell'ordine provinciale, il prefetto, parlamentari, sindaci del Gargano con i gonfaloni. Circa duemila persone in un'affollatissima chiesa, in cui sono risuonate come profonde coltellate le parole della cognata dei fratelli uccisi. Parole dure contro la mafia di chi gira anche la testa dall'altra parte, fingendo di non vedere e sentire. Poi la benedizione delle salme di due giovani innocenti. E l'applauso all'uscita tributato a due giovani lavoratori, ammazzati sotto il sole di agosto in una terra soleggiata, ma violata da anni.

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