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22/06/2017 85 Visualizzazioni

Lo afferma attraverso una nota stampa la Parlamentare Colomba Mongiello

CETA L'ACCORDO COMMERCIALE CON IL CANADA MORTIFICA MADE IN ITALY



"L'accordocommerciale con il Canada mortifica le produzioni agroalimentari diqualità italiane e del Sud e rischia di vanificare la lottaall'italian sounding e alla contraffazione. E' urgente unariflessione del Parlamento su questa complessa materia". Loafferma l'on. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissioneparlamentare d'inchiesta sul fenomeno della contraffazione, primafirmataria dell'interpellanza urgente rivolta al ministro dellePolitiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina con cui sichiede di "sanare questa incresciosa anomalia".

"Ognianno entrano in Italia prodotti alimentari “clandestini” e“pericolosi” per oltre 2 miliardi di euro, pari al 5 per centodella produzione agricola nazionale - scrive Mongiello - Di qui letrattative tra Unione Europea e il Canada per proteggere daimitazioni e usurpazioni anche i prodotti made in Italy, prospettandovantaggi commerciali reciproci oltre una maggiore sensibilizzazionedei consumatori e una crescita della domanda di prodotti di altaqualità da entrambe le parti.

IlCETA, approvato a Bruxelles e in attesa della ratifica dei Parlamentinazionali, prevede la tutela di 69 DOP e IGP sulle 367 registrate inItalia. Di queste appena 5 sono quelle meridionali: 3 siciliane, 1 atesta per campane e pugliesi, nessuna della Basilicata e dellaCalabria.

Seil testo fosse confermato nell'attuale forma, un'opportunità disviluppo e di commercio verrebbe trasformata in un'incomprensibile einaccettabile discriminazione tra prodotti e aree produttive.

Altrettantograve è la beffa contenuta nell'accordo bilaterale UE-Cina cheprevede la selezione di 100 indicazioni geografiche per area a cuigarantire protezione. Scorrendo l'elenco dei prodotti ho scoperto chenel Paese asiatico dovrebbe essere tutelata una sola DOP del Sud, lamozzarella di bufala campana.

Governoe Parlamento hanno il dovere di intervenire per tutelare il nostropatrimonio economico e culturale dai contraffattori e imitatoricanadesi e cinesi. E per favorire scambi commerciali fondati sullaqualità e la salubrità delle merci scambiate, scongiurando ledannose e pericolose distorsioni che già oggi subiamo dalleimportazioni di grano canadese e pomodoro cinese.

Attendodi conoscere la risposta del ministro Martina - conclude ColombaMongiello - e mi auguro che il presidente del Senato Pietro Grasso,al quale si sono rivolte le organizzazioni che rappresentano imprese,lavoratori e consumatori, riesca ad ottenere dal Governo attenzionealle legittime istanze avanzate a tutela dell'agricoltura edell'agroalimentare italiani".




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