Image
13/04/2018 101 Visualizzazioni

Ottimo risultato per la realtà foggiana

CENTRO ANTIVELENI PARTECIPA AL CONGRESSO NAZIONALE DI TOSSICOLOGIA

Il CENTRO ANTIVELENI DEGLI “OSPEDALI RIUNITI” PARTECIPA AL CONGRESSO NAZIONALE

DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI TOSSICOLOGIA

SU INNOVAZIONE, SICUREZZA E SOSTENIBILITA’ NELL’ERA 4.0

Il Centro Antiveleni dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia, diretto dalla Dott.ssa Anna Lepore, ha partecipato al 18° Congresso Nazionale della Società Italiana di Tossicologia (SITOX) a Bologna dal 10 al 13 aprile 2018 su “Innovazione, sicurezza e sostenibilità nell’era 4.0” con una pubblicazione in collaborazione con il Centro Nazionale delle Sostanze Chimiche (CNSC) dell’Istituto Superiore di Sanità dal titolo: “Avvelenamento da Methomil: il centro antiveleni e l’autorità tecnica nazionale nelle fasi di gestione, valutazione del rischio e segnalazione”.

La pubblicazione è stata incentrata totalmente sulle fasi di valutazione e gestione del rischio chimico che parallelamente il CAV degli Ospedali Riuniti” di Foggia ha attivato con la gestione del paziente intossicato da sostanza/miscele chimiche (detergenti, pitture, colle, fitofarmaci, biocidi etc).

La corretta valutazione del rischio chimico ha permesso al CAV di poter evidenziare delle criticità fondamentali per poter avviare percorsi di vigilanza e punti di discussione normativi.

Il caso clinico di avvelenamento da miscela contenente principio attivo Methomil è stato di fondamentale importanza sia dal punto di vista medico per il management del paziente intossicato, sia per la valutazione del rischio, sia per i confronti con le autorità competenti, generando punti di discussione sui Regolamenti e Normative vigenti tra CAV, Organo Tecnico Nazionale e Autorità Competente Nazionale.

Il feedback di una intossicazione in emergenza porta, quindi, a miglioramenti delle misure di gestione e contenimento del rischio, ad una maggiore tutela della salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente ed anche ad un notevole miglioramento dei prodotti (miscele, etichette e packaging), con conseguente maggior tutela dei potenziali esposti.

Ne scaturisce l’importanza di creare una rete che permetta di poter ottimizzare i flussi di informazioni derivanti dai centri antiveleni come feedback e corollario all’attività di autorizzazione e sorveglianza.

Condividi sui Social