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09/09/2017 563 Visualizzazioni

Stroppa si prende le responsabilità: "Dobbiamo ancora capire la categoria"

AVELLINO-FOGGIA: LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

Le dichiarazioni dei protagonisti al termine della gara Avellino-Foggia:

Giovanni Stroppa (all. Foggia):

“I primi dieci minuti non siamo entrati in campo, è stata una questione di approccio mentale, di testa e mi assumo tutte le responsabilità. Probabilmente dobbiamo ancora capire la categoria, io per primo. Sinceramente non mi è mai successo di vivere una prestazione del genere. Avevamo preparato la partita per fare un altro tipo di approccio e di palleggio, abbiamo fatto davvero troppo poco. Ho chiesto scusa ai tifosi sotto la curva, mi sembrava giusto andare con la squadra e assumermi le responsabilità. Il 3-5-2 iniziale? Non credo sia una questione di sistemi di gioco, nel palleggio basso non avremmo dovuto trovare difficoltà. È solo una questione di approccio mentale. Da questa situazione si esce da uomini, non possiamo buttare tutto quanto abbiamo fatto finora. Credo che le qualità morali e tecniche di questa squadra siano tante, possiamo fare benissimo in B ma moralmente dobbiamo dare qualcosa in più. Serve rabbia”.

Matteo Fedele (centroc. Foggia) :

“Non so di preciso cosa ci è successo, dobbiamo capire col mister dove abbiamo sbagliato e lavorare settimana per settimana per migliorare. Il terzo gol loro ci ha messo ko psicologicamente. Dobbiamo essere più corti, gli spazi sono importanti e per l’Avellino oggi è stato facile ripartire. Mentalità da categoria? Siamo tutti responsabili, in campo ci andiamo noi ed è giusto prendersi le responsabilità. E’ mancata cattiveria. Siamo andati meglio col 4-3-3, un modulo al quale il Foggia è più abituato. La mia prestazione? Sto bene fisicamente, ma dobbiamo solo capire dove abbiamo sbagliato e ripartire”.

Walter Novellino (all. Avellino):

“Ci aspettavamo un Foggia diverso nel modulo. L’abbiamo messa sull’aggressività, abbiamo dato subito profondità alla nostra manovra e siamo partiti benissimo. Siamo una squadra che quando gioca non teme nessuno, avevamo in corpo la rabbia della sconfitta di Cremona e si è visto. Le polemiche a distanza col presidente? È stato un stimolo per tutti, conta quello che si fa sul campo. Le dichiarazioni del presidente Taccone sono esternazioni di chi ci mette il cuore”.

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