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14/05/2018 232 Visualizzazioni

Nell'ambito della prima edizione del Festival rivolto soprattutto a giovani e studenti

AL FESTIVAL LEGALITRIA ANCHE UN PREMIO ALLA MEMORIA DI GIOVANNI PANUNZIO

Anche un premio alla memoria di Giovanni Panunzio il costruttore ucciso dalla mafia nel 1992 a Foggia nel corso della prima edizione del festival Legalitria, che si è svolto nella Valle d'Itria, tra i comuni di Fasano e Locorotondo. Un premio dedicato e consegnato, quasi in uno scambio di idee ed ideali, ad un altro imprenditore, il calabrese Gaetano Saffioti, calabrese, testimone di giustizia dal 2002. Un momento emozionante per l'associazione Giovanni Panunzio che porta il nome del costruttore foggiano con il Presidente Dimitri Lioi e la vice Giovanna Belluna e per gli stessi familiari presenti, che hanno avuto modo di vedere riconosciuto, ancora una volta, il sacrificio del proprio congiunto, che non si è sottratto al proprio impegno civico anche a costo della vita. Impegno riconosciuto, anche se con le ovvie differenze, all'imprenditore calabrese. Una quattro giorni dedicati alla Legalità, rivolta soprattutto ai giovani e agli studenti, portatori nel futuro dei valori di impegno e riscatto sociale. Organizzato dalla cooperativa Radici Future, l'obiettivo è stata la promozione del territorio attraverso l’offerta culturale di livello nazionale ed internazionale, su un tema di grande attualità; ha approfondito il rapporto tra sviluppo economico sano e legalità. Nei giorni del festival, negli spazi principali delle città in cui si è svolto e nelle scuole, presentazioni di libri, tavole rotonde che hanno indagato la contemporaneità, la colazione con l’autore e la premiazione di giornalisti che si sono distinti con le loro inchieste.




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